L’importanza del colore

 

Verniciare una bicicletta non è facile: il telaio è soggetto a frequenti urti e colpi e le vernici usate oggi dai carrozzieri e cotte in forno a 60° sono fragili e costano uno sproposito, anche se hanno il vantaggio di poter essere prodotte in una gamma quasi infinita di colori. Ci sono gli smalti da forno cotti a 130°. Lucidi e resistentissimi vengono usati ancora oggi per verniciare le macchine industriali. Sono quelli che a noi piacciono di più, ma sono pochi gli artigiani che ancora li sanno usare. Per le nostre biciclette abbiamo però trovato chi sa verniciare a smalto a 130° e anche chi ci fornisce le vernici in una gamma di colori soddisfacente: le 210 tinte della serie RAL Classic. Le trovate qui sotto, con le solite raccomandazioni: il web e il monitor sono traditori, ma in qualsiasi colorificio, oltre che ovviamente da noi, potete chiedere di consultare la mazzetta dei colori RAL, comunicarci il numero e avere poi la vostra bicicletta nel colore che preferite. In alternativa c’è la verniciatura a polvere: è più resistente di qualsiasi altra ma anche più spessa: ammorbidisce fatalmente ogni spigolo ma ha una lucentezza ineguagliabile. Abbiamo trovato chi vernicia bene a polvere con un “superforno ipertecnologico” e fa dei metallizzati eccezionali e finiture (costose) con le porporine. A voi la scelta tra smalto e polvere . Parliamone.